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| Tom Jones |
Tom Jones
- Tom Jones, cantante gallese
- Tom Jones, romanzo di Henry Fielding
- Tom Jones (Tom Jones, 1963), film di Tony Richardson che ottenne 9 nomination e 4 premi Oscar
Romanzo
La parola romanzo deriva dal termine francese antico romanz o roman, che è una abbreviazione della locuzione latina romanice loqui, cioè "parlare in lingua romanza", vale a dire in lingua di derivazione latina.
I primi testi ad essere chiamati "romanzi" appartengono alla letteratura francese delle origini che ancora non si distingue del tutto da quella delle altre nazioni europee che hanno in comune la stessa eredità linguistica e cioè il latino.
Il romanzo si distingue dalla novella o racconto per la lunghezza e pertanto anche dalla maggiore complessità, cioè tempi più lunghi, vicende ed ambienti più elaborati, maggior numero di personaggi. Esistono comunque romanzi brevi, così come esistono racconti lunghi.
Deve essere comunque chiarito che, se in italiano, il termine romanzo si riferisce a qualunque narrazione lunga in prosa, in inglese romance sta ad indicare le forme narrative di carattere eroico-mitiche tendenti all'allegoria e in cui si presentano elementi di fantastico, mentre le narrazioni in cui la rappresentazione della vita e la cornice sociale sono realistiche vengono indicate con il termine novel.
Storia del romanzo
Sebbene la parola romanzo abbia fatto la sua comparsa in età moderna, caratteristiche ante litteram del romanzo si ritrovano in numerose opere antiche. Specialmente in età ellenistica infatti i gusti letterari tesero a narrazioni di vario genere, dall'epico al mitologico, dall'umano al fantastico, caratterizzate da una lunghezza piuttosto limitata a dispetto della tradizione omerica.
Negli anni che vanno dal Cinquecento al Seicento materia della narrazione è il verosimile e il romanzo si trova in una posizione intermedia tra storia ed epica.
A questo proposito sono d'esempio i romanzi picareschi, con la loro pluralità di scrittura e di riferimento a diversi sottogeneri, come il cavalleresco e l'avventuroso.
Il primo vero antiromance di questo periodo è da considerarsi il Don Chisciotte (1605-1615) che, grazie alla sua forma che demistifica la tradizione cavalleresca e cortese, rappresenta la prima opera letteraria classificabile come "romanzo".
Ma è solo alla fine del Seicento che l'idea di fiction prende piede nella produzione letteraria e così il romanzo comincia a prendere forma e a guadagnare uno spazio tra i generi letterari.
Fu caratteristico del Seicento il nascere e diffondersi, soprattutto in Francia, del romanzo, cioè di una letteratura narrativa di ampiezza e complessità assai maggiori della novella e destinata alla lettura, più amena e di svago che letteraria, di un largo pubblico.
Il carattere ameno fu quello stigmatizzato ferocemente dai moralisti del tempo, che lo osteggiarono per lungo tempo (un'ordinanza settecentesca della corona di Spagna, che agiva in pieno accordo con la Chiesa, proibiva la diffusione dei romanzi in tutte le colonie americane a causa della vacuità, della presunta dannosità per i costumi del nuovo genere letterario).
In realtà i primi veri romanzi sono da attribuire alla prima metà del Settecento.
Essi si volgono nella direzione dell'epistolario e delle memorie dove la forma narrativa che viene adottata in prevalenza, diventa quella che tende di più all'autenticità e alla verosimiglianza.
I primi veri romanzi sono quelli di Samuel Richardson, con Pamela o la virtù premiata, autore del primo fortunato romanzo della nuova narrativa inglese e Henry Fielding che compone nel 1749 Tom Jones in cui, oltre a raccontare le vicende di un individuo e descrivere la società del suo tempo, ragiona anche sul romanzo e sul suo eroe.
Intanto in Francia Jean-Jacques Rousseau scrive la Nuova Eloise nel 1761 e Denis Diderot, con Jacques il Fatalista mostra una nuova funzione del narratore ed è il primo a compiere una vera e propria operazione di smontaggio della narrazione.
Verso la fine del secolo si sviluppa un altro filone tematico che è quello del libertinaggio; ne sono esempi le opere di Sade e, in particolare, le Relazioni pericolose (Les liaisons dangereuses) del 1782 di Choderlos de Laclos che segna una tappa importante nella storia del romanzo settecentesco.
Così rivendicata la qualità del nuovo genere, appare in Inghilterra, un importante testo, La vita e le opinioni di Tristram Shandy gentiluomo e il romanzo, rifiutando tutti i codici correnti, viene a rappresentare una nuova fase di rottura e un punto insieme di arrivo e di partenza per tutta la storia letteraria europea.
Quello che cambia in tutta Europa agli inizi dell'Ottocento è l'intera società: l'avvento della borghesia e del nazionalismo, di spinte rinnovatrici, catalizza nel romanzo le inquietudini di un'intera epoca, con accenti diversi a seconda del Paese interessato: Franco Moretti, ne Il romanzo di formazione (Einaudi 1999) ce ne da un esempio brillante parlando del differente modo in cui prende forma la narrazione della crescita, culturale e morale prima che fisica, di un adolescente in Francia, in Germania e in Gran Bretagna. Piace ai lettori dell'epoca il tema dello sviluppo dell'individuo, già trattato nel secolo precedente da Johann Wolfgang Goethe nel Werther e poi affrontato successivamente da Stendhal, con il personaggio di Julien Sorel, protagonista del Rosso e Nero del 1830. E poi Balzac, Dickens: una società che cresce, si esprime narrando la crescita dei suoi eroi.
Gli argomenti-cardine di tutta la narrativa realistica e in special modo di quello che Roland Barthes definisce "romanzo assoluto" e cioè La commedia umana di Balzac, sono la famiglia, le vicende e i rapporti che si realizzano al suo interno e che influenzeranno tutta la letteratura sia in Francia che fuori.
Grande fortuna ha anche il genere del romanzo storico rappresentato non solo dal capolavoro di Alessandro Manzoni, ma, prima di esso, da tutta l'opera di Walter Scott che, rivolto alla "verosimiglianza" della narrazione, rappresenta il romanzo realistico del Settecento.
Nell'Italia del Settecento il romanzo ha una vita stentata, sia per ragioni storico-sociologiche, sia per ragioni teorico-estetiche che portavano a guardare con diffidenza a una forma narrativa così diversa da quella tradizionale.
Ancora nella seconda metà del Settecento si assiste al persistere del romanzo ispirato ai modelli stranieri, con le caratteristiche dell'avventura e della completa assenza di problematicità dei personaggi.
Perché potesse nascere un discorso narrativo complesso doveva arrivare Ugo Foscolo che, con il suo Jacopo Ortis del 1802 "dà il segnale di una nuova transizione formale" anche in Italia.
Vicino alle Ultime lettere di Jacopo Ortis, testo fondamentale per la narrativa italiana di primo Ottocento, vi saranno I promessi sposi, romanzo che ha un altro modo di condurre la narrazione e in cui il narratore finirà per assumersi "la piena responsabilità di autore, di interprete ironico ed esplicito della storia".
Nella seconda metà del secolo è importante il fenomeno della letteratura d'appendice che consente al lettore il processo di immedesimazione nella vicenda.
Agli inizi del nostro secolo nascerà il romanzo sperimentale di Émile Zola in Francia e, in Italia, dal verismo di Luigi Capuana e Giovanni Verga.
Il romanzo è, a questo punto, un genere conosciuto e rispettato, almeno nelle sue espressioni più elevate ( i "classici"): con il Novecento la forma del romanzo, e più in generale l'intera cultura, è "investita da un vero turbine".
Appaiono all'orizzonte culturale e filosofico la psicoanalisi di Sigmund Freud, la logica di Ludwig Wittgenstein, la linguistica di Ferdinand de Saussure e anche la tecnica narrativa cerca di adeguarsi.
Dopo aver cercato rifugio nella rappresentazione di classi subalterne (scrittori veristi) oppure di classi alte (quelle narrate da Gabriele D'Annunzio), il romanzo non può più essere basato sulla relatività ed esso modifica la sua struttura: la trama spesso scompare, non esiste necessariamente una relazione tra la rappresentazione spaziale con l'ambiente, all'andamento cronologico si sostituisce un dissolvimento del percorso temporale e nasce un nuovo rapporto tra il tempo e l'intreccio (Italo Svevo, La coscienza di Zeno).
Cambia anche la tipologia del personaggio. Termina il mito dell'eroe che viene sostituito dai nuovi antieroi i cui tratti principali sono il senso di frustrazione, la perdita della propria identità, la mancanza di unità psichica, la sensazione di non essere autentici. (Luigi Pirandello del Fu Mattia Pascal e di Uno, nessuno, cento mila, Musil ne L'uomo denza qualità).
I protagonisti sono gli inetti, gli uomini, appunto, senza qualità alcuna, gli ammalati fisici e psichici, dei quali spesso si mette in scena l'inutilità dell'azione e della parola.
I problemi per il romanzo del Novecento sono ancora quelli della voce narrante, e al narratore che presenta il punto di vista dominante, come ne Il Piacere di D'Annunzio si sostituiscono più punti di vista.
Nel 1929, data che il critico letterario Giacomo Debenedetti fa coincidere come data di partenza per un discorso sul romanzo del novecentesco in Italia, appare un testo tipico per questo tipo di narrazione, Gli indifferenti di Alberto Moravia.
Altro esempio importante di soluzione sarà, nella seconda metà del secolo, quella adottata da Carlo Emilio Gadda in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957).
Ma in nessuno di questi casi viene però completamente eliminata la funzione del narratore. Lo farà Italo Calvino nel romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore nel 1979, dove assistiamo a più narrazioni di uno stesso materiale narrativo.
Sottogeneri
All'interno del romanzo, si possono operare diverse suddivisioni a seconda delle caratteristiche distintive che si rilevano e può pertanto essere classificato in diversi generi e, talvolta, sottogeneri letterari.
Potrà così essere definito:
- Romanzo di avventura quando le azioni e le vicende prevalgono sopra ogni altro aspetto del contenuto.
- Romanzo picaresco in cui l'eroe di bassa estrazione si fa strada in un mondo ostile
- Romanzo psicologico-intimistico quando emerge in primo piano l'individuo, con i suoi conflitti interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.
- Romanzo a sfondo sociale se si tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati o si denunciano situazioni di sopruso e pregiudizio.
- Romanzo di ambiente e di costume se si descrivono comportamenti di gruppi sociali e di individui che li rappresentano.
- Romanzo storico se la vicenda si svolge in un periodo storico ben definito e importante per lo svolgimento dei fatti.
- Romanzo comico-umoristico quando è condotto con un taglio che sottolinea lo stravolgimento delle situazioni normali e muove il riso.
- Romanzo giallo (o detective story) se la trama si fonda sulla dinamica delitto-investigazione e suoi ruoli di vittima-assassino-investigatore.
- Romanzo di fantascienza (o science-fiction) quando l'ambientazione è il futuro più o meno prossimo, in cui vengono proiettati i problemi scientifici e tecnologici dell'umanità.
- Romanzo di fantapolitica se vengono ripresi temi riguardanti l'organizzazione di uno stato o delle particolari ideologie e vengono fatte trasposizioni in chiave fantastica, camuffando i riferimenti realistici.
- Romanzo di spionaggio (spy-story) quando dominano sulla scena i conflitti tra agenti segreti di vari paesi (spesso CIA e KGB).
- Romanzo rosa se è orientato al sentimentalismo.
- Romanzo nero se è orientato alla violenza.
- Romanzo epistolare quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l'espediente del carteggio epistolare.
- Romanzo in forma di diario quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l'espediente del diario.
- Romanzo didattico, quando il romanzo è un pretesto per impartire insegnamenti.
- Romanzo di formazione, quando l'attenzione è rivolta alla evoluzione del personaggio verso la maturità e l'età adulta.
- Romanzo filosofico quando il romanzo è un pretesto per trasmettere dei concetti filosofici.
- Romanzo d'appendice, così chiamato perché pubblicato una volta "in appendice", a puntate, sui quotidiani e che dovendo sollecitare la curiosità del lettore fino al numero successivo, presenta una trama ricca di colpi di scena e di episodi ad effetto.
- Romanzo fiume se affronta, all'interno dello stesso testo, storie lunghissime di intere famiglie o gruppi sociali.
- Romanzo ciclico se appartiene a un gruppo di romanzi diversi, ciascuno a sé stante, ma legato agli altri dall'ambiente e dai personaggi.
- Romanzo feuilleton, dal nome di Octave Feuillet (1821-1890) autore de Il romanzo di un giovane povero, narrazione che si basa su forti sentimenti e casi sfortunati che di solito, dopo intricate vicende, si risolvono nel migliore dei modi.
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Film
Con la parola inglese film (letteralmente pellicola) si suole indicare principalmente il prodotto tipico dell'industria cinematografica, il film, per l'appunto, ovvero una sequenza di immagini dette fotogrammi incise su una striscia di poliestere o di triacetato di cellulosa (la pellicola vera e propria) da proiettare ad una velocità tale (24 fotogrammi al secondo solitamente, ma ne bastano 12 per ottenere l'effetto) che possano rendere l'illusione ottica del movimento tipica del cinema.
In realtà, l'uso della parola inglese con il significato di produzione cinematografica deriva da un acronimo italiano: la Fabbrica Italiana Lamine Milano, poi ribattezzata Ferrania, che nel 1920 produsse le prime emulsioni cinematografiche. Nel 1923 la FILM presenta a Torino il primo cortometraggio con pellicola sviluppata direttamente in positivo.
Le scene girate vengono registrate direttamente sulla pellicola cinematografica.
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Il primo Film proiettato pubblicamente in Italia risale al 20 settembre 1905 con il titolo La Presa di Roma. Lungo 250 metri, contro i 40/60 tradizionali, costò ben 500 lire ma purtroppo oggi si conservano solamente 75 metri di pellicola e quindi solo quattro minuti di proiezione.
Voci correlate
- Cinema
- Elenco di film
- Pellicola cinematografica
- Produzione cinematografica
Categoria:Cinema
Categoria:Televisione
ja:映画
ko:영화
simple:Movie
Premi Oscar
Premio Oscar (o semplicemente l'Oscar) è il nome con il quale sono conosciuti in Italia gli Academy Awards del cinema. È il più importante riconoscimento statunitense nel campo della settima arte. I premi Oscar vengono attribuiti dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences, un'organizzazione professionale onoraria costituita da personalità che nel mondo della celluloide hanno portato avanti la loro carriera e che al 2002 contava oltre 6.000 membri.
Il nomignolo "Oscar" viene riferito alla statuetta che costituisce il premio (sembra che l'origine del nome si debba a Margaret Herrick che vedendo la statuetta su un tavolo disse: "Somiglia proprio a mio zio Oscar!").
I premi vennero consegnati per la prima volta nella Blossom Room dellHollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles il 16 maggio 1929 ma i nomi dei vincitori erano già stati annunciati tre mesi prima. Per qualificarsi, un film doveva uscire nella città californiana del cinema nei dodici mesi terminanti il 31 luglio dell'anno precedente. Dal 1934 la candidatura è valida se il film è uscito nell'anno solare precedente.
La Notte degli Oscar è una cerimonia molto elaborata, nella quale gli invitati fanno sfoggio delle creazioni dei più celebri stilisti, e viene trasmessa dalle televisioni di tutto il mondo.
Il procedimento con cui vengono assegnati i premi è soggetto a varie critiche. I giurati vengono spesso considerati "anziani e, dal punto di vista estetico, conservatori". È inoltre largamente diffusa l'idea che i premi vengano assegnati per ragioni "politiche", ad esempio premiando un artista più per il suo lavoro complessivo che per la performance nello specifico film. Le stesse case cinematografiche investono molti soldi in campagne promozionali miranti a favorire i propri film nella conquista del premio.
Categorie
Premi ufficiali
- Oscar al miglior film (Academy Award for Best Picture), dal 1928
- Oscar al miglior film straniero (Academy Award for Best Foreign Language Film), dal 1947
- Oscar al miglior film d'animazione (Academy Award for Best Animated Feature), dal 2001
- Oscar al miglior documentario (Academy Award for Documentary Feature), dal 1942
- Oscar al miglior cortometraggio (Academy Award for Live Action Short Film)
- Oscar al miglior cortometraggio d'animazione (Academy Award for Animated Short Film), dal 1931
- Oscar al miglior cortometraggio documentario (Academy Award for Documentary Short Subject), dal 1941
- Oscar al miglior attore (Academy Award for Best Actor), dal 1928
- Oscar alla migliore attrice (Academy Award for Best Actress), dal 1928
- Oscar al miglior attore non protagonista (Academy Award for Best Supporting Actor), dal 1936
- Oscar alla migliore attrice non protagonista (Academy Award for Best Supporting Actress), dal 1936
- Oscar al miglior regista (Academy Award for Directing), dal 1928.
Nella prima edizione vennero assegnati due distinti Oscar, uno per la migliore regia di un film brillante (Academy Award for Comedy Direction) e uno per la migliore regia di un film drammatico (Academy Award for Dramatic Direction). Dalla seconda edizione non fu più fatta alcuna distinzione.
- Oscar alla migliore sceneggiatura non originale (Academy Award for Writing Adapted Screenplay), dal 1928
- Oscar alla migliore sceneggiatura originale (Academy Award for Writing Original Screenplay), dal 1940
- Oscar per le migliori didascalie (Academy Award for Best Title Writing), nel 1928
- Oscar alla migliore fotografia (Academy Award for Best Cinematography), dal 1928
- Oscar per il miglior montaggio (Academy Award for Film Editing), dal 1935
- Oscar per la migliore scenografia (Academy Award for Best Art Direction), dal 1928
- Oscar al miglior trucco (Academy Award for Makeup)
- Oscar per i migliori costumi (Academy Award for Costume Design), dal 1948
- Oscar per i migliori effetti speciali (Academy Award for Visual Effects)
- Oscar alla migliore colonna sonora (Academy Award for Original Music Score), dal 1934
- Oscar per la migliore canzone (Academy Award for Best Song), dal 1934
- Oscar al miglior sonoro (Academy Award for Sound)
- Oscar al miglior montaggio sonoro (Academy Award for Sound Editing) dal 1963
- Oscar per i migliori effetti tecnici (Academy Award for Engineering Effects), nel 1928
- Oscar alla migliore produzione artistica (Academy Award for Unique and Artistic Production) nel 1928
- Oscar al miglior assistente alla regia (Academy Award for Best Assistant Director), dal 1933 al 1937
- Oscar alla migliore danza (regia) (Academy Award for Best Dance Direction), dal 1935 al 1937
- Oscar al miglior cortometraggio a colori (Academy Award for Best Short Film - Color), dal 1936 al 1937
- Oscar al miglior cortometraggio - 2 bobine (Academy Award for Best Short Film - Live Action - 2 Reels), dal 1936 al 1956
- Oscar al miglior cortometraggio - novità (Academy Award for Short Film - Novelty), dal 1932 al 1935
- Oscar alla migliore storia (Academy Award for Best Story), dal 1928 al 1956
- Oscar Scientifico o Tecnico (Academy Award, Scientific or Technical) dal 1931. Tre livelli
- Oscar al merito tecnico-scientifico (Scientific or Technical Merit): una statuetta
- Oscar alla conquista scientifica o ingegneristica (Scientific and Engineering Achievement): una targa
- Oscar alla conquista tecnica (Technical Achievement): una citazione
Premi speciali
- Oscar giovanile (Academy Juvenile Award), dal 1934 al 1960
- Oscar alla carriera (Academy Honorary Award), dal 1928
- Academy Special Achievement Award (Academy Special Achievement Award)
- Premio alla memoria Irving G. Thalberg (The Irving G. Thalberg Memorial Award), dal 1938
- Premio umanitario Jean Hersholt (The Jean Hersholt Humanitarian Award)
- Premio Gordon E. Sawyer (Gordon E. Sawyer Award)
Dettagli delle varie edizioni
Voci correlate
- Cerimonie dei premi Oscar, con data e presentatori
- Film italiani scelti per rappresentare l'Italia agli Oscar nella categoria Miglior Film Straniero
- Premi cinematografici
Collegamenti esterni
- [http://www.oscars.org/ Sito ufficiale]
ja:アカデミー賞
ko:아카데미상
zh-min-nan:Oscar Chióng ElegiaElegia - utwór liryczny o treści poważnej, refleksyjny, utrzymany w tonie smutnego rozpamiętywania, rozważania lub skargi, dotyczący spraw osobistych lub problemów egzystencjonalnych (przemijanie, śmierć, miłość). Należy do najbardziej charakterystycznych form liryki bezpośredniej.
W poezji starogreckiej, skąd wywodzi się ten gatunek, obowiązkowa była dla niego forma wierszowa dystychu elegijnego.
Wyróżniamy także elegie miłosne (wyrażające cierpienia osoby nieszczęśliwie zakochanej lub żal po utracie ukochanej osoby) oraz patriotyczne. Jest to utwór przedstawiający cierpienie lub wspomnienie.
Zobacz też: przegląd zagadnień z zakresu literatury.
Kategoria:Gatunki literackie
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